Angola: a maggio primo produttore di greggio in Africa. Luanda punta anche su rinnovabili, intesa con Germania su idrogeno verde

Angola primo produttore di petrolio in Africa a maggio. Superata nei livelli di produzione la Nigeria. Secondo il rapporto mensile dell’OPEC, l’Organizzazione dei paesi esportatori di greggio, la produzione di greggio dell’Angola è stata di 1,16 milioni di barili al giorno. Contro 1,02 della Nigeria.

Entrate

Le stime del governo angolano indicavano per l’anno in corso una crescita del PIL al 2,7%, a fronte di un prezzo del greggio di circa 100 dollari il barile. In realtà, in ragione della crisi energetica mondiale indotta dall’invasione russa dell’Ucraina, il prezzo è salito, attestandosi intorno ai 120 dollari. Un’analisi dell’evoluzione della produzione di petrolio in Angola, redatta dalla società di consulenza Oxford Economics, indica che il Paese potrebbe raggiungere una media di 1,18 milioni di barili al giorno. Particolarmente significativo l’incremento delle entrate petrolifere, che hanno fatto segnare un +87%.

Superare

Ma l’Angola mira a superare il vincolo sulla sua economia imposto dalle variazioni del prezzo del petrolio. La linea scelta dal presidente João Lourenço, punta alla diversificazione anche in campo energetico. Una novità importante è l’impegno sul fronte dell’idrogeno. Un consorzio tra la compagnia energetica angolana Sonangol e due società tedesche punta alla produzione di idrogeno verde, che potrebbe essere esportato verso la Germania a partire dal 2024. Il progetto riguarda la provincia angolana di Bengo. Dove esistono condizioni favorevoli grazie alla presenza di acqua per la produzione di idrogeno da elettrolisi con l’utilizzo di energia rinnovabile idroelettrica. L’idrogeno trasformato in ammoniaca verde potrà essere esportato dal nuovo porto di Barra do Dande, a nord di Luanda. Sonangol prevede di completarlo entro il 2023.

Obiettivi climatici

Il ministro angolano delle Risorse minerarie, Diamantino Pedro Azevedo, segnala l’importanza della scelta dell’Angola nella prospettiva di “realizzare la transizione energetica, raggiungendo i suoi obiettivi climatici”. Per il presidente di Sonangol, Sebastião Gaspar Martins, decisivo è l’aspetto della sostenibilità dell’idrogeno, che “proviene da una fonte di energia non inquinante come quella idroelettrica”.

(foto NOAA on Unsplash)

Pubblicato da Alessandro Cavaglià

giornalista, appassionato di Africa